Fiocco di Neve

fiocchi di neve

Storia di un fiocco di neve…naturale!!

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Un cristallo di neve nasce all’interno dell’atmosfera con l’umidità o vapore acqueo. Se la temperatura si abbassa queste molecole si condensano su nuclei di condensazione formando piccole goccioline di acqua. Se la temperatura dell’aria è al di sotto di 0 °C, è possibile che invece di acqua liquida si formino minuscoli cristalli di ghiaccio. La dimensione dei cristalli di ghiaccio aumenta e cominciano a subire l’azione della forza di gravità, iniziando a cadere. La forma finale del cristallo di neve dipende da una serie di variabili, come la temperatura, la velocità di caduta e l’umidità dell’aria incontrata. Una volta caduto al suolo il cristallo di neve subisce una serie di trasformazioni, che ne modificano la forma iniziale e le caratteristiche fisiche. La densità della neve a sua volta influisce sulla stabilità e compattezza del manto nevoso stesso e quindi sulla sicurezza dell’ambiente.

neve artificiale..cannone sparaneve

All’inizio di stagioni come questa l’unica possibilità per sciare sulle nostre favolose montagne è quella di ricorrere all’innevamento artificiale con i cannoni sparaneve che pompa e nebulizza l’acqua liquida in ingresso e questa poi, sotto forma di piccolissime goccioline d’acqua, ghiaccia quasi istantaneamente al contatto con l’aria a diversi gradi centigradi sottozero (tipicamente al di sotto dei -6 °C, -7 °C) formando cristalli di ghiaccio, la Neve! Occorre però che temperatura e umidità dell’aria siano nelle condizioni ideali, e tanto più bassa è l’umidità tanto maggiore sarà l’efficienza di trasformazione dell’acqua in neve e ovviamenete..niente vento!

trova le differenze..fiocchi di neve

La neve naturale al suolo dopo la sua caduta va incontro ad una serie di trasformazioni che ne alterano la struttura originale in dipendenza delle particolari condizioni ambientali. Questi metamorfismi sono i responsabili delle caratteristiche meccaniche e fisiche del manto nevoso. La densità della neve naturale dopo un certo periodo di tempo dalla caduta, se non viene trattata con mezzi meccanici, (ad esempio macchine battipista), è valutata attorno ai 200 – 300 kg/m³.

La neve artificiale si deposita al suolo con valori di densità superiori a quelli della neve neve artificialenaturale metamorfosata, attorno cioè a 400 – 500 kg/m³. La neve artificiale consente di isolare il terreno dal gelo che, in assenza di precipitazioni nevose, potrebbe penetrare a fondo nella cotica erbosa, ma tale isolamento è meno efficace di quello prodotto dalla neve naturale. Inoltre la neve artificiale prodotta a stagione avanzata ritarda l’inizio dell’attività vegetativa.

come nasce la neve artificiale..

Non ha resistito neanche il tempo di scendere dalle nuvole e toccare le colline sottostanti, ma era fredda e bianca come quella vera.
Era la prima neve artificiale, caduta sui Monti Greylock in Massachussetts il 13 novembre 1946. primo-cannone-sparaneve Dolomiti
A creare il prodigio era stato Vincent Schaefer: uno scienziato della General Electric che a bordo di un aeroplano aveva seminato le nuvole con alcuni cristalli di ghiaccio secco super raffreddato, riproducendo il naturale meccanismo di formazione della neve  per trovare un sistema che nascondesse alla vista le navi da guerra.
Cominciarono a sorgere in seno all’opinione pubblica e alla comunità scientifica numerose perplessità in merito all’opportunità di interferire con il lavoro di Madre Natura, messi a tacere dalla possibilità di guadagni legati alla neve artificiale.
Fu nel 1952 che il primo cannone per neve artificiale entrò in funzione sulle Catskill Mountains nello stato di New York.

Il primo cannone sparaneve artificiale installato sulle Dolomiti è stato messo a Col Raiser in Val Gardena nel 1981.

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